“Il sole invade una piazza San Pietro affollata di fedeli, che tracimano e riempiono anche via della Conciliazione. Giorno di Natale, giorno di festa. si affaccia dalla loggia delle benedizioni e nel suo messaggio in mondovisione, dice che ogni cristiano è chiamato a portare la speranza del mondo siamo noi le mani e le braccia che usa Dio per essere vicino agli uomini. Elenca luoghi di dolore, di sofferenza, di guerre e conflitti. Dalla Siria all’Iraq dalla terra Santa ai paesi del suo continente, l’America Latina, all’Africa. E dice che è l’ingiustizia che crea migranti e costringe le persone ad attraversare deserti e mari trasformati in cimiteri. E’ l’ingiustizia che le costringe a subire abusi indicibili, schiavitù di ogni tipo di tortura in campi di detenzione disumani. E’ l’ingiustizia che li respinge da luoghi dove potrebbero avere la speranza di una vita degna e fa loro trovare muri di indifferenza. Nel mondo ci sono tenebre nelle relazioni personali e sociali, in economia e in politica, anche in ecologia, ma più grande dice è la luce di Cristo che invade e salva tutta l’umanità ferita che cambia il volto della storia.”

Fonte: https://it.euronews.com/2019/12/25/natale-guerre-e-migranti-nel-messaggio-del-papa

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